La Camera autorizza l'arresto di Papa ma il Senato salva Tedesco

Mentre alla Camera si votava il via libera alla richiesta della procura di Napoli per l'arresto del deputato del Pdl Alfonso Papa, con il voto decisivo della Lega che ha votato con l’opposizione, l'Aula del Senato ha negato la richiesta della procura di Bari per l'arresto del senatore Alberto Tedesco (ex Pd, oggi gruppo Misto) con 151 no, 127 si e 11 astenuti. Entrambi i voti sono stati segreti. Leggi Caro Bossi, la richiesta d'arresto del deputato Papa è un atto politico di Giuliano Ferrara - Leggi Più manette per tutti dal blog Palazzo - Leggi L'arresto di Papa dal blog Cambi di Stagione - Leggi Maroni vorrebbe Papa in galera e Berlusconi in pensione
15 AGO 20
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Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha lasciato Montecitorio senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti che gli chiedevano un commento sul voto favorevole della Camera all'esecuzione dell'arresto per il deputato Pdl Alfonso Papa. Nel pomeriggio, Berlusconi si era detto ottimista sul voto e aveva applaudito l'intervento di Papa.
Subito dopo il voto, attimi di bagarre al Senato: uscendo dall'Aula ci sono stati spintoni tra Domenico Gramazio (Pdl) e il senatore del Pd Paolo Giaretta, sui voti in più che hanno determinato la decisione sull'arresto. "Vergogna, 24 dei vostri hanno votato contro l'arresto" ha urlato Gramazio, che è venuto poi a scontrarsi con Giaretta, proprio al centro del Transatlantico.
"Vi chiedo sommessamente di rispondere positivamente alla domanda della magistratura barese e di farlo alla luce del sole, con le nostre facce". Così in aula al Senato, Alberto Tedesco aveva ribadito la sua posizione a favore della richiesta di arresto a suo carico e senza voto segreto. Tedesco aveva citato Pietro Nenni che diceva "si faccia quel che si deve, accada quel che può. Io ne sono convinto – aveva concluso – accadrà quel che sono convinto sia giusto accada".
Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ha detto: "Il Parlamento ha scritto una delle pagine più brutte della sua storia. La responsabilità che Pd e Udc si sono caricati è pesantissima. Si tratta di un voto liberticida. Valutazioni politiche più approfondite le faremo nei prossimi giorni". E il leader del Pd, Pier Luigi Bersani: "Lo diciamo da tempo e oggi, anche se non era un voto politico, ne abbiamo un'ulteriore conferma: la maggioranza non esiste più, si è rotta".